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Filastrocca per arrivare alle coscienze

La vita è un’altalena
Lavoro di gran lena!
Capire ed accettare
Di certo non fa male.
Se al proprio cuor si chiede
Qual è la via migliore
Non c’è nessun segnale
Se non Sé Superiore.

Affido è indispensabile:
E’ costruir lo stabile,
che abbia fondamenta
Né stabili né incerte
Ma solo ricoperte
da una coltre dura
che sia contromisura
nel caso voi sbandiate
nel cielo delle fate.

Se, per vostra misura,
Volete qui un segnale
Deve esser tale quale
Segnale autostradale
che indica il percorso,
perché è una passeggiata
con visita Guidata.

Le statue e i monumenti
che andrete a visitare
son lì per segnalare
qual è il vostro canale.

La Guida è sulla via
Però il percorso è il vostro
Non duro, nemmen tosto
Ma giusto e dritto sia.

La via? La via! La via….
Qual è la giusta via?
Smettete le impulsive
domande ed artifizi,
dovete solo esser
voi tutti nei servizi,
non quelli che speciali
vi veston di divisa
Ma esseri di luce
e portatori d’acqua
ch’è il simbolo più chiaro
d’amore e d’amicizia
di pura sinergia
dolcezza e pulizia.

Ma questa non vuol essere
la mappa ben guidata
dell’elfo o della fata,
per quello sì, c’è tempo!
E senza turbamento.

Qualcun di voi ha dentro
timore ovver paura?
Non c’è la soluzione
Ma sol, lasciare andare
Andare in ogni dove
per case oppure altrove.
Le vie sono infinite
Non dite: sperse e incerte?
Le strade sono aperte?

Ma non vi è ancora chiara
qual è la giusta via?
Non c’è giusto o sbagliato
Oppur donarsi al fato:
la linea che demarca
la luce da quel buio
non è compito vostro:
saperla… da Cagliostro.

Seppur la nostra fosse
emerita missione
nessuno sa per come
neppure cosa o dove.

La gioia che accompagna
Lo scritto or or dettato
Vi deve dare istinto,
purezza ed armonia
e se così non fosse
potete stare calmi:
tra i morti e le macerie
nessun porta lamenti
ma riti e compimenti,
che sono un coro forte
ma anche sottovoce
per farvi stare in pace
solinghi e in cerchio zitti.

Per rimarcar la fede
bisogna avere fede.
La fede non si trova,
in strada o in un aiuola
l’abbiamo avuta dentro,

Si cerca nell’alcova
l’amore universale?
Non unilaterale
Ma semplice carezza
Può dare tanta forza.

No, adesso state in piedi
e poi per man prendete
la mano di quell’altro
senz’altro capirete,
la forza di quel salto,
ch’è solo l’andatura
di un passegger viandante
che porta sol con sé
dei fiori e delle piante.

E adesso conclusione per le persone sole,
Voi sole no, non siete
Per diventare fate od elfi che voi siate,
la polverina magica in borsa già l’avete;
prendete un solo oggetto
che parla al vostro cuore,
tenetelo ben stretto
nel cerchio poi mettete
al centro quell’oggetto
e respirate piano…….
al fin è solo questo:

Comincia il vostro cerchio!




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